{"id":27202,"date":"2025-10-10T08:57:26","date_gmt":"2025-10-10T08:57:26","guid":{"rendered":"https:\/\/clearingtheair.eu\/post\/il-vaping-comporta-un-rischio-di-affanno-molto-piu-basso-rispetto-al-fumo-secondo-un-nuovo-studio-coehar\/"},"modified":"2025-10-10T08:57:46","modified_gmt":"2025-10-10T08:57:46","slug":"il-vaping-comporta-un-rischio-di-affanno-molto-piu-basso-rispetto-al-fumo-secondo-un-nuovo-studio-coehar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/clearingtheair.eu\/it\/post\/il-vaping-comporta-un-rischio-di-affanno-molto-piu-basso-rispetto-al-fumo-secondo-un-nuovo-studio-coehar\/","title":{"rendered":"Il vaping comporta un rischio di affanno molto pi\u00f9 basso rispetto al fumo, secondo un nuovo studio CoEHAR"},"content":{"rendered":"<div class=\"clear-before-content-2\" style=\"margin-top: 20px;margin-bottom: 20px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\" id=\"clear-3954800531\"><img src=\"https:\/\/clearingtheair.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/caafc5c68900198b80aee12c11b50184.avif\" alt=\"\"   style=\"display: inline-block;\" \/><\/div>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I fumatori avevano una probabilit\u00e0 quasi doppia di sviluppare il respiro sibilante rispetto ai vapers. Il rischio di sintomi respiratori aumentava notevolmente in base al numero di sigarette fumate quotidianamente. <\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;uso esclusivo del vape appare sostanzialmente meno dannoso del fumo, con livelli di rischio vicini a quelli di chi non ne fa mai uso.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gli ex fumatori che sono passati ai vapes e hanno smesso di fumare da pi\u00f9 di sei anni hanno riportato tassi di affanno simili a quelli dei non fumatori, suggerendo un potenziale recupero nel tempo.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>I risultati rafforzano l&#8217;evidenza globale che il passaggio completo al vaping pu\u00f2 ridurre i rischi respiratori pur mantenendo il consumo di nicotina.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Un importante studio ha scoperto che i fumatori di sigarette sono i pi\u00f9 esposti al rischio di affanno, mentre gli utilizzatori esclusivi di vape non mostrano differenze significative rispetto alle persone che non hanno mai fumato o svapato.<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1186\/s12954-025-01315-8\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lo studio,<\/a> pubblicato sull&#8217;Harm Reduction Journal, \u00e8 stato condotto dai ricercatori dell&#8217;autorevole Centro di Eccellenza per l&#8217;Accelerazione della Riduzione del Danno (CoEHAR) dell&#8217;Universit\u00e0 di Catania, in Italia.  <\/p>\n\n<p>Si tratta di uno dei primi studi di coorte europei su larga scala a dimostrare che gli utilizzatori esclusivi di vape non hanno probabilit\u00e0 significativamente pi\u00f9 alte di soffrire di respiro sibilante rispetto a chi non ha mai fumato o svapato. Questo studio aggiunge peso a un crescente numero di ricerche sulla riduzione dei danni, in precedenza dominate dai dati statunitensi. <\/p>\n\n<p>I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 9.000 adulti scozzesi di et\u00e0 pari o superiore ai 16 anni che hanno partecipato all&#8217;indagine sulla salute in Scozia 2017-2019. Hanno esaminato i tassi di affanno auto-riferiti tra fumatori esclusivi di sigarette, utilizzatori esclusivi di vape e non utilizzatori di prodotti a base di nicotina. <\/p>\n\n<p>Hanno scoperto che i fumatori avevano quasi il doppio delle probabilit\u00e0 di soffrire di respiro sibilante rispetto ai vapers, con un rischio che aumentava notevolmente in base al numero di sigarette fumate ogni giorno. Rispetto agli utilizzatori esclusivi di vape, i fumatori esclusivi di sigarette avevano probabilit\u00e0 1,8 volte maggiori di soffrire di affanno. <\/p>\n\n<p>Al contrario, l&#8217;uso esclusivo del vape non \u00e8 stato associato a maggiori probabilit\u00e0 di respiro sibilante rispetto a chi non ne ha mai fatto uso, suggerendo che il vaping, pur non essendo privo di rischi, pu\u00f2 comportare danni respiratori molto inferiori rispetto al fumo continuato.<\/p>\n\n<p>Il coautore, il professor Riccardo Polosa, fondatore e direttore di CoEHAR, ha dichiarato:<\/p>\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#8220;I risultati rafforzano il fatto che, sebbene l&#8217;astinenza rimanga l&#8217;opzione pi\u00f9 sicura, il passaggio dalle sigarette al vaping pu\u00f2 ridurre in modo sostanziale i danni respiratori, un messaggio con importanti implicazioni per il controllo del tabacco e le politiche di salute pubblica&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un chiaro schema dose-risposta<\/strong><\/h3>\n\n<p>Lo studio ha rivelato una forte relazione dose-risposta tra l&#8217;intensit\u00e0 del fumo e i sintomi respiratori. I fumatori leggeri (meno di dieci sigarette al giorno) hanno mostrato solo un piccolo aumento non significativo del respiro sibilante rispetto ai vapers.   <\/p>\n\n<p>Ma il rischio aumentava notevolmente tra i fumatori moderati (10-19 sigarette al giorno), che avevano una probabilit\u00e0 1,85 volte maggiore<strong> <\/strong>di avere il respiro affannoso, e tra i forti fumatori (20 o pi\u00f9 sigarette), che avevano probabilit\u00e0 pi\u00f9 che doppie.<\/p>\n\n<p>Le probabilit\u00e0 previste hanno seguito la stessa tendenza: rispetto ai vapers, la probabilit\u00e0 di soffrire di respiro sibilante \u00e8 stata di circa il 7%<strong> <\/strong>pi\u00f9 alta per i fumatori moderati e del 10% pi\u00f9 alta per i fumatori pesanti, ma non \u00e8 stata significativamente diversa per i fumatori leggeri o per chi non ha mai fumato.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Segni di ripresa<\/strong><\/h3>\n\n<p>La ricerca suggerisce anche che il recupero delle vie aeree pu\u00f2 avvenire nel tempo dopo aver smesso di fumare, anche quando i soggetti continuano a svapare.<br\/><\/p>\n\n<p>Gli ex fumatori che erano passati esclusivamente ai vapes e avevano smesso di fumare tabacco combustibile pi\u00f9 di sei anni prima, hanno registrato tassi di affanno paragonabili a quelli dei non fumatori.<\/p>\n\n<p>Questo, suggeriscono gli autori, potrebbe riflettere la capacit\u00e0 dell&#8217;organismo di riparare i danni alle vie aeree una volta terminata l&#8217;esposizione alla combustione. Il fumo di sigaretta contiene un complesso mix di oltre 7.000 sostanze chimiche, tra cui catrame, monossido di carbonio e agenti cancerogeni che danneggiano i tessuti delle vie aeree e scatenano l&#8217;infiammazione cronica.<br\/>Nel frattempo, gli aerosol da svapo contengono un numero molto inferiore di componenti meno tossici, principalmente nicotina, glicole propilenico, glicerina vegetale e aromi. <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Differenza tra nicotina e fumo<\/strong><\/h3>\n\n<p>Il team del CoEHAR afferma che i risultati ottenuti sottolineano l&#8217;importanza di distinguere tra nicotina e fumo quando si valuta il rischio respiratorio.<br\/><\/p>\n\n<p>I risultati &#8220;supportano l&#8217;opinione che i danni respiratori del tabacco combustibile siano pi\u00f9 pronunciati&#8221; e che il passaggio al vaping &#8220;possa offrire benefici respiratori tangibili per le persone incapaci o non disposte a smettere del tutto con la nicotina&#8221;.<\/p>\n\n<p>Sebbene alcuni nuovi vapers possano sperimentare lievi irritazioni o tosse durante le prime settimane di passaggio, questi effetti &#8220;generalmente si attenuano man mano che gli utenti sviluppano la tolleranza&#8221;, hanno osservato gli autori, e non sono indicativi di danni duraturi.<\/p>\n\n<p>La ricerca si aggiunge al crescente consenso internazionale sul fatto che i vapes possono svolgere un ruolo positivo nella riduzione del danno, aiutando i fumatori a ridurre i rischi per la salute anche se non sono pronti o in grado di smettere completamente con la nicotina.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Implicazioni per la politica<\/strong><\/h3>\n\n<p>I risultati arrivano in un contesto di dibattito sul ruolo del vaping nella salute pubblica. Le autorit\u00e0 di regolamentazione del Regno Unito e dell&#8217;Europa hanno sempre pi\u00f9 approvato il vaping come alternativa meno dannosa al fumo, pur chiedendo restrizioni pi\u00f9 severe per prevenire l&#8217;uso da parte dei giovani. <\/p>\n\n<p>Polosa ha affermato che i risultati potrebbero aiutare a definire strategie di controllo del tabacco pi\u00f9 equilibrate. Ha affermato che: &#8220;Passare dalle sigarette al vaping pu\u00f2 ridurre sostanzialmente i danni respiratori&#8221;. <\/p>\n<div class=\"clear-after-content-2\" style=\"margin-top: 20px;margin-bottom: 20px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\" id=\"clear-1605504486\"><img src=\"https:\/\/clearingtheair.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/caafc5c68900198b80aee12c11b50184.avif\" alt=\"\"   style=\"display: inline-block;\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un importante studio ha scoperto che i fumatori di sigarette sono i pi\u00f9 esposti al rischio di affanno, mentre gli utilizzatori esclusivi di vape non mostrano differenze significative rispetto alle persone che non hanno mai fumato o svapato. 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