Secondo un nuovo studio clinico, il vaping è altrettanto efficace nell’aiutare le persone a smettere di fumare quanto un farmaco standard.
L’Europa sta per mancare l’obiettivo di essere libera dal fumo di 70 anni, secondo l’ultima indagine sul consumo di tabacco in Europa condotta dalla Commissione Europea.
L’Australia ha attenuato la sua legge, prima al mondo, che vietava i vapes al di fuori delle farmacie, con un accesso non più limitato alla sola prescrizione medica.
Venerdì 21 giugno, Lussemburgo. Come già riportato da Clearing the Air, oggi si è tenuta una riunione del Consiglio dell’Unione Europea in cui si è discusso di un divieto sui prodotti aromatizzati alla nicotina, sostenuto da alcuni importanti Stati membri dell’UE.
ETHRA, che rappresenta le organizzazioni dei consumatori di nicotina in Europa, ha scritto ai ministri della salute di tutta Europa invitandoli a respingere il divieto di aromatizzazione durante la riunione del Consiglio Europeo di domani.
Il nuovo disegno di legge australiano sul vaping porterà a un aumento del vaping giovanile, a un boom del mercato nero e a un buco nelle entrate fiscali, ha avvertito un importante professore.
Un nuovo documento distribuito ai ministri della salute dell’UE e visionato da Clearing the Air indica che i governi francese e tedesco hanno sottoscritto una nuova richiesta di divieto degli aromi in tutti i prodotti con nicotina.
Un numero maggiore di giovani inizierebbe a fumare se i vapes fossero vietati o resi più costosi attraverso le tasse, secondo un nuovo studio.
I legislatori lituani hanno proposto un incredibile aumento delle tasse sui liquidi elettronici del 1.460% entro il 2027. I sostenitori del vaping sostengono che l’aumento dei prezzi equivale a un “divieto nascosto” sui vapes, in quanto li renderà inaccessibili.
