- Quattro popolari e-liquid alla nicotina hanno prodotto una tossicità nettamente inferiore nelle cellule polmonari umane rispetto al fumo di sigaretta.
- Non sono state rilevate specie reattive dell’ossigeno (ROS) – un importante indicatore di stress ossidativo – da nessun aerosol di e-liquid aromatizzato.
- Le tracce di metalli e microplastiche presenti negli e-liquid sono state trovate a livelli molto bassi, tutti inferiori ai limiti dell’OMS per l’acqua potabile.
- Il fumo di sigaretta ha causato gravi danni alle cellule, compresa la rottura dei mitocondri, mentre gli e-liquid hanno preservato l’integrità delle cellule.
Un nuovo importante studio di laboratorio ha dimostrato che gli aerosol degli e-liquid alla nicotina sono molto meno tossici del fumo di sigaretta.
Il lavoro, condotto dal Centro di Eccellenza per l’Accelerazione della Riduzione del Danno (CoEHAR), rafforza le prove scientifiche a sostegno del vaping come alternativa a minor rischio per i fumatori.
La ricerca, pubblicata su Molecular and Cellular Biochemistry, ha testato quattro popolari e-liquid ricchi di nicotina contro il fumo di una sigaretta ufficiale di riferimento “1R6F” utilizzando un sistema di esposizione realistico “all’interfaccia aria-liquido”. Questo modello espone le cellule bronchiali umane all’aerosol o al fumo in modo da imitare l’inalazione del mondo reale.
Contaminanti molto bassi: metalli e microplastiche molto al di sotto dei limiti di sicurezza
Lo studio ha innanzitutto valutato se gli e-liquid contenessero contaminanti come metalli pesanti o microplastiche. Tutti e quattro i prodotti hanno mostrato bassi livelli di oligoelementi e piccole particelle di plastica, ben al di sotto dei limiti fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’acqua potabile.
Gli autori hanno osservato che: “Tutti gli e-liquid testati hanno mostrato livelli molto bassi di metalli in traccia e microplastiche, con concentrazioni di contaminanti inferiori ai limiti dell’OMS per l’acqua potabile”.
Sebbene le soglie dell’OMS si riferiscano all’ingestione piuttosto che all’inalazione, il team ha sottolineato che i livelli rilevati erano estremamente bassi ed è improbabile che rappresentino un problema per la salute.
Il fumo di sigaretta ha causato una grave tossicità, mentre gli e-liquid non l’hanno fatto.
Quando i ricercatori hanno esposto le cellule polmonari agli aerosol, il contrasto tra il vaping e il fumo è stato sorprendente.
Le cellule esposte al fumo di sigaretta hanno subito una grave morte cellulare, un collasso mitocondriale e un forte stress ossidativo. Nel test standard di tossicità Neutral Red Uptake, il fumo di sigaretta ha ridotto la vitalità cellulare ad appena il 32%.
In confronto, gli e-liquid hanno preservato la funzione delle cellule sane. Lo studio ha rilevato che: “L’aerosol di e-liquid ha indotto una citotossicità significativamente ridotta rispetto al fumo di sigaretta regolare 1R6F e l’integrità mitocondriale è stata preservata”.
Anche dopo 24 ore, le cellule polmonari esposte ai quattro e-liquid hanno mantenuto una vitalità superiore al 90% e la funzione mitocondriale è rimasta stabile.
Gli e-liquid aromatizzati non hanno prodotto stress ossidativo
Una delle scoperte più importanti riguarda le specie reattive dell’ossigeno (ROS), una delle principali cause delle malattie legate al fumo. Il fumo di sigaretta innesca grandi quantità di ROS, anche a basse esposizioni.
Al contrario, lo studio riporta che: “Non è stata osservata alcuna generazione di ROS quando si è utilizzato l’aerosol di sigarette elettroniche aromatizzate”.
Le miscele PG/VG a base di sola nicotina hanno prodotto alcuni ROS a un numero di puff molto elevato, mentre gli e-liquid aromatizzati, che rappresentano prodotti di consumo reali, non ne hanno prodotti.
Ciò suggerisce che le formulazioni aromatiche utilizzate nello studio possono contribuire a ridurre la degradazione termica e le reazioni ossidative durante la vaporizzazione.
Gli e-liquid evitano di innescare l’apoptosi cellulare
Utilizzando un test di apoptosi con Annexin V, i ricercatori hanno esaminato se gli aerosol innescassero la morte cellulare programmata. Il fumo di sigaretta ha causato un drastico aumento dell’apoptosi avanzata, mentre gli e-liquid non l’hanno fatto.
Nel documento si legge che: “Non sono state evidenziate differenze nelle cellule apoptotiche avanzate per PG/VG, PG/VG con nicotina, Campione A, Campione B, Campione C e Campione D rispetto al controllo AIR”.
In altre parole: gli aerosol del vaping si comportavano in modo simile all’aria pulita, mentre il fumo di sigaretta spingeva rapidamente le cellule a subire danni irreversibili.
Mitocondri – danneggiati in modo critico dalle sigarette, preservati dal vaping
I mitocondri, le centrali energetiche delle cellule, sono stati gravemente danneggiati dal fumo di sigaretta. Nel giro di poche ore, i mitocondri delle cellule esposte al fumo hanno perso il loro potenziale di membrana, un indicatore chiave del fallimento cellulare.
Per quanto riguarda gli e-liquid, lo studio ha rilevato che: “Tutti i prodotti testati non hanno causato una riduzione significativa della funzione mitocondriale, tranne nelle cellule esposte al fumo di sigaretta 1R6F”.
Questo suggerisce che gli aerosol del vaping non innescano il tipo di collasso del sistema energetico comunemente associato alle malattie indotte dal fumo.
Cosa significa per la riduzione del danno
Lo studio fornisce una solida prova di laboratorio che gli aerosol del vaping producono una frazione dell’impatto tossico del fumo di sigaretta, anche quando vengono testati in condizioni di esposizione rigorose e standardizzate.
Gli autori hanno concluso che: “Questi risultati forniscono prove della minore tossicità potenziale delle sigarette elettroniche rispetto alle sigarette di tabacco in un modello in vitro che simula l’esposizione al fumo del mondo reale”.
