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Il produttore di nicorette vuole maggiori tasse sui vapes

Hannah French, vicepresidente di Kenvue, azienda produttrice di nicorette, ha invocato una “generazione libera dal tabacco e dalla nicotina” in un discorso rivolto ai responsabili politici dell’UE in occasione del summit sulla sanità del Parliament Magazine.

In una “intervista sponsorizzata”, infarcita di affermazioni fuorvianti, la French ha detto ai presenti di aver accolto con favore le dichiarazioni della Commissione sull’aumento delle tasse sui prodotti del vaping: forse riferendosi alla disinformazione diffusa dal Commissario alla Salute Oliver Varheyli, secondo cui i nuovi prodotti a base di nicotina sono altrettanto rischiosi del fumo.

Prima che Kenvue venisse scorporata da Johnson and Johnson, J&J ha guidato la battaglia per far sì che i vapes venissero regolamentati come farmaci – di fatto un divieto – in tutta l’UE. L’uomo che guidava la campagna, allora come oggi, è stato un dirigente di Japan Tobacco International per quattro anni e mezzo prima di unirsi a Kenvue e alla lotta contro i prodotti a base di nicotina più sicuri. Sembra che l’azienda – che sta per essere acquisita da Kimberly Clark – voglia riprovare a fare lo stesso.

Per concludere, French ha raccontato l’aneddoto di una nonna che, dopo aver smesso di fumare, è riuscita a tenere in braccio la nipotina, che aveva incontrato in un focus group “l’altro giorno”.

A quanto pare questa nonna ha provato a smettere con “prodotti alternativi” ma ha finito per “fare un doppio uso”. Kenvue e French hanno realizzato questo spot sponsorizzato alla conferenza sulla salute dell’anno scorso e ne abbiamo parlato in quell’occasione. Ripensando ai nostri appunti, siamo quasi certi che French abbia raccontato la stessa storia l’anno scorso.

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