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MEP Vape

Un terzo degli eurodeputati ritiene che i nuovi prodotti a base di nicotina siano dannosi quanto il fumo

Una percentuale crescente di deputati ritiene che i nuovi prodotti a base di nicotina siano dannosi quanto o più del fumo, nonostante le chiare prove scientifiche che le alternative non combustibili comportano rischi di gran lunga inferiori.

La nuova analisi di Ecigintelligence mostra che mentre la conoscenza del vaping, del tabacco riscaldato e delle buste di nicotina sta aumentando nel Parlamento Europeo, la percezione dei danni si sta allontanando dalle prove e sta diventando sempre più polarizzata.

Il sondaggio online del 2025, completato da 32 eurodeputati, è il primo da quando il nuovo Parlamento è stato costituito nel 2024.

Aumento della consapevolezza, aumento delle percezioni errate

Oltre il 70% degli intervistati dichiara di avere almeno una certa conoscenza dei nuovi prodotti a base di nicotina, anche se solo una piccola minoranza dichiara di avere una conoscenza “approfondita”. Il vaping e il tabacco riscaldato rimangono i più conosciuti, mentre le buste restano indietro.

Ciononostante, la percentuale di deputati che ritiene che i nuovi prodotti siano dannosi almeno quanto il fumo è salita dal 19% al 33%, mentre solo il 7% dichiara di “non saperlo”. Tra gli eurodeputati che ne sono a conoscenza, due terzi ritengono che i prodotti siano meno dannosi del fumo, ma questa percentuale si sta lentamente riducendo.

Il cambiamento maggiore si registra tra gli eurodeputati che non hanno alcuna conoscenza. Sono molto meno quelli che scelgono “non so” e che invece collocano i nuovi prodotti nelle categorie “meno dannosi” o “ugualmente/più dannosi”. Ecigintelligence afferma che ciò indica una “crescente divisione in campi favorevoli e contrari”.

Otto intervistati su dieci considerano le sigarette tradizionali molto più rischiose di qualsiasi altro prodotto innovativo. Il tabacco riscaldato rimane il più preoccupante tra le categorie non combustibili, mentre le buste di nicotina sono considerate meno rischiose da più della metà degli eurodeputati.

La conoscenza influenza fortemente le percezioni: Gli eurodeputati che non hanno familiarità con i prodotti sono nettamente più negativi, in particolare per quanto riguarda i vapes e le buste.

Quasi la metà rifiuta l’idea che la nicotina sia dannosa quanto il tabacco: un cambiamento notevole se si considerano le idee sbagliate del passato.

Ambivalenza nello smettere di fumare rispetto all’iniziare a farlo

Circa la metà degli eurodeputati continua a credere che i nuovi prodotti a base di nicotina possano aiutare i fumatori a smettere, anche se questa percentuale è diminuita. Allo stesso tempo, un numero maggiore li vede come una “rampa di lancio” verso il fumo, in particolare nel caso delle buste, nonostante le prove reali non supportino un passaggio significativo dalle buste alle sigarette.

La conoscenza è ancora una volta importante. Meno della metà degli eurodeputati che non conoscono il prodotto crede che queste alternative possano supportare la cessazione, anche se molti rimangono incerti piuttosto che contrari.

Il vaping mostra la spaccatura più netta: tra gli eurodeputati informati, le opinioni sono equamente divise tra coloro che vedono i vapes come un aiuto per smettere di fumare e coloro che pensano che incoraggino l’iniziazione al fumo. Ecigintelligence nota l’emergere di “scettici del vaping consapevoli”, un nuovo gruppo nei dati.

Poco più della metà degli intervistati ritiene che i nuovi prodotti possano creare una nuova generazione di fumatori, una percentuale che è rimasta costante negli ultimi sondaggi.

Regolamenti e tasse: segnali di cambiamento

Il sostegno a favore di una minore tassazione dei nuovi prodotti a base di nicotina si è rafforzato: Il 46% degli eurodeputati ritiene che questi prodotti debbano essere tassati meno del tabacco tradizionale, più del doppio rispetto ai livelli precedenti. Questa tendenza emerge mentre l’UE sta lavorando a una nuova direttiva sulla tassazione del tabacco.

La maggioranza continua a sostenere le vendite online e quasi la metà è favorevole a regole di aromatizzazione più leggere per i nuovi prodotti rispetto al tabacco tradizionale, anche se cresce il sostegno a regole più severe.

Gli atteggiamenti variano a seconda del prodotto. Per quanto riguarda il vaping, un numero maggiore di eurodeputati è favorevole all’allineamento con la normativa tradizionale sul tabacco, anche se un’ampia minoranza è ancora favorevole a un tocco più leggero. Il tabacco riscaldato riscuote un sostanziale sostegno per le vendite online e per l’applicazione delle norme standard sulla pubblicità del tabacco, oltre a un crescente interesse per l’alleggerimento degli attuali divieti sugli aromi.

La regolamentazione dei sacchetti di nicotina è equamente suddivisa: Il 40% è favorevole a regole più leggere in materia di aromi rispetto al tabacco tradizionale, mentre il 40% è favorevole a regole uguali o più rigide. Il sostegno alle vendite online è più debole rispetto ad altre categorie, anche se l’opposizione assoluta rimane bassa.

Complessivamente, una sottile maggioranza di deputati ritiene che i prodotti senza tabacco e senza nicotina debbano essere regolamentati allo stesso modo del tabacco tradizionale. Un quarto non è d’accordo e anche se tutti i deputati indecisi optassero per regole più leggere, non raggiungerebbero comunque la maggioranza.

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