Il governo federale belga sta preparando un divieto generalizzato su tutti gli aromi di svapo tranne il tabacco, una mossa che il ministro della Salute Frank Vandenbroucke ritiene necessaria per arginare l’aumento del vaping giovanile.
Ma l’annuncio arriva mentre Vandenbroucke e il suo partito si trovano ad affrontare le crescenti domande sullo stallo della politica in altri settori, compresa l’incapacità, dopo un anno intero, di approvare un bilancio federale. La città di Bruxelles, anch’essa governata dal suo partito, si trova nella stessa situazione.
L’aumento dell’uso da parte dei giovani spinge a cambiare il Consiglio per la Salute
Il divieto di aromatizzazione proposto fa seguito al nuovo parere del Consiglio Superiore della Sanità, che ora sostiene restrizioni più severe dopo anni di esitazione.
Il Consiglio sostiene che la proliferazione di aromi dolci o fruttati rischia di trasformare il vaping in una nuova porta d’accesso alla dipendenza da nicotina, in un momento in cui l’uso tra i ragazzi in età scolare è in forte aumento. Secondo il Consiglio, recenti indagini indicano che la sperimentazione tra gli studenti è molto diffusa e che l’uso regolare è aumentato in modo significativo negli ultimi anni.
Vandenbroucke spinge per un’azione a livello europeo
Secondo quanto riportato da POLITICO, Vandenbroucke ha dichiarato al POLITICO Health Care Summit che l’industria del vaping si rivolge deliberatamente ai minori e l’ha definita “un’industria criminale”. Ha detto che gli aromi sono progettati per “attirare i bambini e nascondere i danni” dei dispositivi e ha esortato l’UE ad adottare lo stesso approccio dei Paesi Bassi, dove sono consentiti solo vapes al gusto di tabacco.
I Paesi Bassi hanno introdotto la loro restrizione sugli aromi nel 2024. I funzionari belgi citano spesso l’esperienza olandese come prova che un mercato di solo tabacco può ridurre il consumo, anche se i dati sottostanti non sono stati pubblicati in dettaglio.
Domande sull’applicazione e reazioni dell’industria
I sostenitori del divieto belga sostengono che limitare gli aromi sia un modo diretto per limitare il consumo da parte dei giovani. Ma riconoscono anche che l’applicazione del divieto sarà difficile. Nei Paesi Bassi, i vapes illegali aromatizzati continuano a circolare nonostante il divieto, mettendo sotto pressione le autorità di regolamentazione per monitorare le importazioni, le vendite online e i rivenditori.
I rivenditori in Belgio avvertono che il governo sta esagerando.
Perstablo, che rappresenta i negozi di stampa, tabacco e giochi d’azzardo, ha definito il piano “una misura assurda dalle conseguenze disastrose”, prevedendo che spingerà i consumatori verso i venditori illegali e minerà le attività commerciali legittime. Il gruppo ha dichiarato che sta valutando la possibilità di intraprendere un’azione legale e vuole che venga fatta chiarezza sulle modalità con cui il governo ha preso la sua decisione.
Le tensioni politiche mettono in ombra le ambizioni in materia di salute
La tempistica della misura ha attirato l’attenzione dei politici. Il partito di Vandenbroucke è già sotto tiro per non essere riuscito ad approvare un bilancio federale dopo dodici mesi di mandato – una situazione di stallo che si rispecchia nel governo della città di Bruxelles, che ha anch’esso faticato ad approvare il proprio bilancio. I critici sostengono che il ministro stia portando avanti regolamenti sanitari di alto profilo mentre le attività di governo fondamentali sono in stallo.
Il divieto di aromi si aggiungerebbe a una serie di interventi messi in atto da Vandenbroucke, tra cui i divieti sui vapes usa e getta e le nuove restrizioni sul fumo nelle aree frequentate dai giovani. Sembra inoltre che abbia appoggiato le proposte dell’UE di tassare gli alimenti altamente trasformati, affermando che i segnali di prezzo potrebbero contribuire a migliorare la salute pubblica.
Il governo non ha fissato una data di lancio per il divieto di aromatizzazione. Vandenbroucke si limita a dire che vuole che venga attuato “il prima possibile”, anche se la storia recente suggerisce che per attuarlo potrebbe essere necessario risolvere una situazione di stallo politico che il suo stesso partito non ha ancora superato.
Quando i divieti si ritorcono contro
Un’indagine condotta all’inizio di quest’anno ha messo in luce come le precedenti restrizioni abbiano faticato a raggiungere l’effetto desiderato. In aprile, un rapporto di VRT Pano ha rilevato che il divieto del Belgio sui vapes usa e getta ha di fatto spinto il commercio nel sottosuolo, con dispositivi non regolamentati che hanno maggiori probabilità di contenere liquidi a base di THC o addirittura “spice” sintetico, un’imitazione della cannabis molto più potente.
Nonostante il divieto, i vapes usa e getta hanno continuato a circolare nelle scuole secondarie. Vandenbroucke ha usato ancora una volta un linguaggio forte per condannare il commercio, mentre i critici hanno detto che il messaggio del governo ha confuso il confine tra prodotti illegali e strumenti regolamentati per smettere di fumare.
I risultati hanno sollevato ulteriori interrogativi sulla capacità di applicazione e sul rischio che nuove misure come i divieti sui sapori possano ripetere lo stesso schema.
