
Il parlamento di Singapore ha approvato una nuova legge anti-vaping che aumenta drasticamente le pene per i reati legati al vaping, prevedendo in alcuni casi pene detentive fino a 20 anni.
La legge sul controllo del tabacco e dei vaporizzatori, approvata il 6 marzo, rafforza le già severe norme sui prodotti a base di nicotina e sostituisce alcune parti della precedente legge sul tabacco (controllo della pubblicità e della vendita).
La legge introduce misure più severe contro il possesso, la vendita e il contrabbando di prodotti per il vaping e prende di mira un tipo specifico di dispositivo per il vaping conosciuto localmente come “Kpod”.
I Kpod sono stati segnalati come dispositivi di svapo talvolta mescolati con l’agente anestetico etomidate, che secondo le autorità è stato collegato a gravi incidenti sanitari.
Pene severe in caso di coinvolgimento di minori
Secondo la nuova legislazione, gli adulti che coinvolgono giovani o persone vulnerabili nel contrabbando o nella fornitura di Kpod possono rischiare fino a 20 anni di carcere e fino a 15 colpi di bastone. Gli adulti che possiedono un Kpod ma non riescono a impedirne l’uso ai minori potrebbero rischiare fino a 10 anni di carcere.
La legge impone anche nuove responsabilità agli esercizi commerciali. I locali di intrattenimento, come le discoteche e i bar, devono impedire ai clienti di usare i vapes e chiedere loro di disfarsi dei dispositivi, se necessario. I locali possono anche negare l’ingresso o allontanare gli avventori che si rifiutano di rispettare la legge.
Le multe e le pene detentive sono aumentate drasticamente
Le sanzioni per tutta la filiera del vaping sono state notevolmente inasprite.
Secondo la nuova legge:
- Gli utenti possono incorrere in multe fino a 10.000 SGD$ (circa 6.800€).
- I venditori possono essere multati fino a 200.000 SGD$ (circa 136.000€) e incarcerati fino a sei anni.
- I contrabbandieri possono rischiare multe fino a 300.000 SGD$ (circa 204.000 €) e pene detentive fino a nove anni.
Le autorità affermano che i cambiamenti rappresentano una forte escalation nell’applicazione della legge. Rispetto al quadro precedente, le multe per i consumatori sono quintuplicate, le sanzioni per i venditori sono aumentate di 20 volte e le sanzioni per i contrabbandieri sono aumentate di 30 volte.
In precedenza, i consumatori di vaping rischiavano una multa massima di 2.000 SGD (circa 1.360 euro), mentre chi distribuiva o vendeva prodotti per il vaping poteva ricevere fino a sei mesi di carcere e una multa fino a 10.000 SGD (circa 6.800 euro).
Vapes vietati dal 2018
Singapore ha uno degli approcci normativi più severi al mondo in materia di vaping.

La vendita, il possesso e l’importazione di prodotti per il vaping sono vietati dal 2018, quando le autorità si sono mosse per proibire completamente i vapes e altri prodotti per il vapore.
Nonostante il divieto, le autorità affermano che il vaping è continuato negli spazi pubblici e attraverso reti di distribuzione illegali.
I media di Singapore hanno riferito che alcuni recenti incidenti in cui sono stati coinvolti i Kpod sono stati collegati a crisi epilettiche e a episodi psicotici, provocando nuove pressioni politiche per un’applicazione più severa della legge.
In risposta, il governo ha recentemente prorogato la classificazione dell’etomidate come farmaco controllato di classe C fino al 30 aprile per consentire l’entrata in vigore della nuova legge.
La legge inserisce inoltre l’etomidate e sostanze simili in una nuova categoria chiamata sostanze psicoattive specifiche (SPS). I reati che coinvolgono queste sostanze comporteranno pene simili a quelle previste dalle leggi vigenti in materia di stupefacenti.
Definizione più ampia di prodotti del tabacco
La nuova legislazione amplia anche la definizione di prodotti del tabacco nella legge di Singapore. Secondo il quadro aggiornato, la definizione include ora le sostanze progettate per produrre “effetti simili alla nicotina”.
Le autorità affermano che la modifica ha lo scopo di impedire alle aziende di aggirare le normative sul tabacco introducendo nuovi prodotti con nicotina o simili che non rientrano nelle definizioni esistenti.
Singapore ha già introdotto alcuni dei controlli sul tabacco più severi a livello globale, tra cui norme sul confezionamento semplice, tasse sul tabacco elevate e ampie zone libere dal fumo.
La nuova legge sul controllo del tabacco e dei vaporizzatori rafforza ulteriormente il quadro normativo nel tentativo delle autorità di limitare il vaping e i prodotti correlati.
Sebbene le agenzie di controllo affermino che l’inasprimento delle pene è volto a scoraggiare il commercio illegale e a proteggere i giovani, la legislazione pone Singapore tra i paesi con le sanzioni penali più severe per i reati legati al vaping.

