La leader del Sinn Féin, Mary Lou McDonald, si è opposta all’idea di un divieto totale delle sigarette elettroniche in Irlanda, sostenendo che gli adulti dovrebbero rimanere liberi di decidere se vogliono usare le sigarette elettroniche.
Le sue dichiarazioni sono arrivate il giorno dopo che il Taoiseach Micheál Martin aveva espresso il suo sostegno personale a misure molto più severe contro lo svapo, compresa la possibilità di un divieto totale.
Intervenendo al “think-in” annuale del Sinn Féin a Malahide, nella contea di Dublino, McDonald ha detto che la tutela dei bambini e dei giovani rimane la priorità del partito, soprattutto per quanto riguarda le sigarette elettroniche usa e getta.
Ma lei ha detto che “in una società democratica, agli adulti va concessa la possibilità di scegliere” se svapare, fumare o usare prodotti del tabacco.
McDonald, che è un’ex fumatrice, ha detto che non consiglierebbe a nessuno di fumare, ma ha messo in guardia da una risposta troppo restrittiva da parte dello Stato.
Ha detto che un approccio troppo rigido sarebbe “assolutamente controproducente”.
Le sue osservazioni tracciano una distinzione tra le misure volte a impedire ai giovani di iniziare a consumare nicotina e le restrizioni che riguardano gli adulti che scelgono di utilizzare prodotti per lo svapo.
Il Taoiseach accenna alla possibilità di un divieto totale
L’intervento è arrivato dopo le dichiarazioni di Martin al think-in annuale del Fianna Fáil, dove ha definito lo svapo come la “rivincita delle grandi aziende del tabacco” e ha detto che il governo dovrebbe prendere in considerazione misure più severe.
Alla domanda se avrebbe sostenuto un divieto totale, ha risposto che i prodotti ritenuti dannosi per la salute dovrebbero essere affrontati “nel modo più deciso possibile”.
Martin ha anche detto che le sigarette elettroniche sono “quasi peggio delle sigarette tradizionali”.
Questo confronto va oltre le attuali linee guida dell’Health Service Executive ( HSE ) irlandese. L’HSE afferma che fumare tabacco è estremamente pericoloso e che lo svapo rilascia nicotina con meno sostanze tossiche rispetto alle sigarette e potrebbe essere meno dannoso, pur sottolineando che lo svapo non è privo di rischi.
A McDonald è stato chiesto anche un parere sulle proposte di ricorrere alle norme urbanistiche per limitare la concentrazione di negozi di sigarette elettroniche nelle città e nei paesi irlandesi.
Ha detto che occorre trovare un equilibrio tra i tipi di punti vendita al dettaglio ammessi nelle comunità, sottolineando le preoccupazioni già espresse in passato riguardo alla concentrazione di negozi di alcolici e agenzie di scommesse.
Il Sinn Féin è favorevole alla regolamentazione, ma si oppone alle restrizioni generalizzate
Questa posizione non equivale a un’opposizione alla regolamentazione dello svapo.
La politica sanitaria del Sinn Féin sostiene la regolamentazione della commercializzazione, del confezionamento, del contenuto e degli aromi dei prodotti per l’inalazione di nicotina, oltre al divieto delle sigarette elettroniche usa e getta.
Durante il dibattito di aprile sul disegno di legge irlandese sulla sanità pubblica (prodotti del tabacco e prodotti per l’inalazione di nicotina) (emendamento), il portavoce del Sinn Féin per la sanità, David Cullinane, ha sostenuto le misure volte a proteggere i bambini, ma si è opposto a un divieto generalizzato sugli aromi per le sigarette elettroniche.
Cullinane ha invece sostenuto la necessità di una gamma limitata di aromi standard, descrivendola come un modo più proporzionato per proteggere i bambini pur riconoscendo l’uso da parte degli adulti. Anche altri deputati del Sinn Féin hanno sollevato la questione del potenziale ruolo dello svapo nella riduzione del danno per chi fuma.
L’Irlanda ha già approvato una legge specifica contro le sigarette elettroniche usa e getta. La legge sulla salute pubblica (sigarette elettroniche usa e getta) del 2026 è stata promulgata il 15 luglio.
La più ampia normativa governativa sulla nicotina prevede inoltre restrizioni sulle confezioni e sulle immagini dei prodotti da svapo, sui dispositivi che assomigliano a giocattoli o giochi, sulla pubblicità e sugli espositori nei negozi, oltre a nuovi controlli sulle bustine di nicotina.

