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Il divieto olandese sulla vendita online di sigarette e sigarette elettroniche non riesce a impedire ai giovani adulti di acquistarle tramite i social media

A tre anni dal divieto di vendita online in vigore nei Paesi Bassi, i giovani continuano ad acquistare sigarette e sigarette elettroniche tramite i social media, mentre i dati ufficiali mostrano che le autorità stanno rimuovendo migliaia di annunci illegali.

Secondo quanto riportato dai media olandesi, un nuovo sondaggio condotto dal sito di comparazione Independer su 2.000 olandesi ha rilevato che il 40% dei giovani tra i 18 e i 29 anni ha dichiarato di fumare o di usare lo svapo.

Circa tre quarti dei giovani adulti hanno dichiarato di aver visto sui social media video in cui alcune persone fumavano o usavano lo svapo, mentre un terzo di loro ha affermato che quei contenuti li avevano spinti a fumare o a usare lo svapo.

Più di un quarto del gruppo esposto a questi contenuti ha anche dichiarato di aver comprato sigarette o sigarette elettroniche tramite i social media, nonostante la vendita online sia vietata dal luglio 2023.

Questi risultati arrivano proprio mentre i dati dell’Autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo (NVWA) mostrano che le vendite illegali di tabacco e prodotti per lo svapo si sono sempre più spostate dai siti web tradizionali ai social media.

Rimosse migliaia di pubblicazioni illegali

Il 1° luglio 2023 i Paesi Bassi hanno introdotto il divieto di vendita online di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti correlati.

Il governo olandese afferma: «La vendita online di tabacco e sigarette elettroniche è vietata dal 1° luglio 2023».

La restrizione riguarda sia i negozi online tradizionali sia le vendite tramite social media, app e altre forme di vendita a distanza. Da luglio di quest’anno, le norme sono state ulteriormente inasprite per vietare esplicitamente l’offerta a distanza di prodotti del tabacco e da svapo, anche quando la transazione non viene completata online.

Ma i dati ufficiali sulle misure di contrasto indicano che i venditori hanno continuato a trovare clienti tramite i social.

Nel 2024, la NVWA ha individuato 1.868 violazioni relative al tabacco e ai prodotti correlati sui social media e ha fatto rimuovere i post. Ha affermato che il commercio online sembrava spostarsi sempre più dai siti web tradizionali ai social media e che le violazioni continuavano a ripetersi nonostante le misure di contrasto.

Il problema è continuato fino al 2025. Tra luglio 2024 e luglio 2025, l’autorità di regolamentazione ha fatto rimuovere 619 annunci sui social media e 111 annunci sulle piattaforme di vendita, nell’ambito dell’applicazione del divieto nazionale sulle sigarette elettroniche aromatizzate e sul commercio illegale.

Una piattaforma di vendita ha rimosso separatamente altri 1.434 annunci a partire da gennaio 2025, seguendo le indicazioni dell’autorità di regolamentazione.

L’NVWA ha affermato che spesso è impossibile identificare le persone responsabili dei post illegali sui social media, il che limita la sua capacità di intraprendere ulteriori azioni contro i singoli venditori.

Il 40% dei giovani adulti fuma o usa lo svapo

Il nuovo sondaggio di The Independer ha rilevato che il consumo di tabacco e di sigarette elettroniche era più diffuso tra i giovani adulti.

Circa il 40% dei giovani tra i 18 e i 29 anni ha dichiarato di fumare o usare sigarette elettroniche; la percentuale scende al 30% tra chi ha tra i 30 e i 39 anni, al 17% tra chi ha più di 45 anni e al 10% tra chi ha 60 anni o più.

I risultati pubblicati, però, non forniscono dati separati per il fumo e lo svapo, quindi quel 40% non può essere interpretato né come tasso di prevalenza del fumo né come tasso di prevalenza dello svapo. Inoltre, non dimostrano che vedere contenuti sui social media spinga le persone a iniziare a usare prodotti a base di nicotina.

Questa distinzione è importante in un paese in cui il fumo e lo svapo sono soggetti a molte delle stesse restrizioni, nonostante le notevoli differenze in termini di rischio.

Negli ultimi anni i Paesi Bassi hanno progressivamente inasprito le leggi sullo svapo. Da gennaio 2024 è vietato lo svapo con aromi diversi dal tabacco, mentre da luglio 2024 ai supermercati, ai ristoranti e ai bar è vietato vendere tabacco e prodotti per lo svapo. Dal 2025, i prodotti per lo svapo potranno essere venduti solo nei negozi specializzati.

Le forze dell’ordine fanno fatica a contrastare il mercato illegale delle sigarette elettroniche

I dati ufficiali indicano che è stato difficile far rispettare pienamente le restrizioni.

Tra luglio 2024 e luglio 2025, la NVWA ha effettuato 701 ispezioni basate sul rischio presso i rivenditori per verificare il rispetto del divieto sugli aromi e ha riscontrato violazioni in 291 casi, pari al 42 per cento.

Da quando, nel gennaio 2025, ha ottenuto il potere di sequestrare i prodotti vietati, l’autorità ha confiscato 235.000 sigarette elettroniche aromatizzate e 71.000 accessori per l’aromatizzazione.

L’autorità di regolamentazione ha dichiarato che la sua attività di controllo si sta ora concentrando maggiormente sui canali di distribuzione non ufficiali, tra cui i social media, gli spacciatori di strada, le vendite da abitazioni private e dai magazzini.

Il nuovo sondaggio suggerisce che quei canali informali rimangano facilmente accessibili ai giovani adulti, anche se la disponibilità legale è stata progressivamente limitata.

Questi risultati vanno inoltre a scontrarsi con l’ambizione dei Paesi Bassi di creare una generazione senza fumo entro il 2040. La politica del governo punta a far sì che, entro quella data, nessun giovane fumi e che la prevalenza del fumo tra gli adulti scenda a non più del cinque per cento.

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