Marine Le Pen ha promesso di congelare le tasse sul tabacco e di dare ai rivenditori più voce in capitolo sulle norme relative allo svapo, presentandosi come paladina dei tabaccai francesi in difficoltà.
L’intervento della politica del Rassemblement National arriva mentre alcune ricerche collegano la scomparsa dei bar e delle tabaccherie di quartiere al crescente sostegno all’estrema destra.
In una lettera aperta pubblicata a settembre, Le Pen ha sostenuto i tabaccai che protestavano contro l’aumento dei prezzi e le vendite illegali. Ha proposto di porre fine agli aumenti legati all’inflazione e ha promesso misure più severe contro il traffico di tabacco. L’AFP ha riportato queste promesse proprio mentre i rivenditori davano il via a una settimana di mobilitazione nazionale.
Una promessa sullo svapo
La lettera di Le Pen , pubblicata sul sito del Rassemblement National il 7 settembre, chiede anche regole stabili, chiare e pragmatiche per lo svapo e i prodotti di nuova generazione, con il coinvolgimento dei tabaccai nelle decisioni che riguardano le loro attività.
Non fornisce proposte dettagliate sulle tasse relative allo svapo, sugli aromi o sull’accesso. L’impegno è quello di garantire una maggiore certezza normativa e una maggiore consultazione con i rivenditori.
Per quanto riguarda il tabacco, sostiene che i ripetuti aumenti di prezzo incoraggino gli acquisti transfrontalieri e il contrabbando, penalizzando le attività che rispettano le regole. Propone sanzioni più severe per i venditori illegali, la chiusura effettiva dei negozi che vendono merce di contrabbando e maggiori poteri di controllo per la polizia municipale.
La lettera descrive i tabaccai come figure fondamentali per la vita sociale ed economica delle città e dei paesi. È un messaggio che ha un significato politico più ampio.
Quando chiude il bar del posto
Una ricerca messa in evidenza da The European Correspondent ha esaminato cosa succede a livello politico quando i “bars-tabacs” francesi, locali che uniscono un bar alla vendita di tabacchi, scompaiono.
La nota di ricerca del gennaio 2026 di Hugo Subtil, ricercatore dell’Università di Zurigo, pubblicata dal CEPREMAP, ha analizzato circa 18.000 chiusure avvenute tra il 2002 e il 2022, mettendole a confronto con i risultati elettorali.
Lo studio ha rilevato che alle chiusure ha fatto seguito un graduale aumento dei consensi per il National Rally, anche tenendo conto di fattori quali la disoccupazione e l’immigrazione locale. L’aumento stimato alle elezioni legislative ha raggiunto 1,28 punti percentuali dopo 20 anni. Gli effetti sono stati tre volte più marcati nelle comunità rurali.
Subtil individua nella scomparsa dei luoghi in cui le persone si incontrano e scambiano opinioni uno dei meccanismi alla base dei risultati emersi. La sua analisi ha inoltre evidenziato che il National Rally ha collegato queste attività commerciali a un senso di declino e abbandono a livello locale.
La ricerca aiuta a spiegare perché difendere le tabaccherie possa avere un peso elettorale.
La più ampia battaglia fiscale nell’UE
L’intervento di Le Pen arriva nel bel mezzo di una disputa sulla tassazione europea del tabacco e della nicotina.
La riforma proposta dalla Commissione europea aumenterebbe le accise minime sul tabacco e introdurrebbe tasse minime su prodotti come le sigarette elettroniche e le bustine di nicotina. La Commissione sostiene che l’aggiornamento delle norme sosterrebbe gli obiettivi sanitari e migliorerebbe i controlli.
Il 17 giugno il Parlamento europeo ha respinto la proposta con 439 voti contrari, 181 a favore e 38 astensioni. Il suo ruolo è però consultivo e il dossier legislativo resta in attesa di una decisione definitiva.
La lettera di Marine Le Pen ai tabaccai francesi: traduzione completa in inglese
Signora, Signore, cari tabaccai,
la vostra professione, che considero essenziale per la vita delle nostre città e dei nostri paesi, sta attraversando un periodo particolarmente difficile: il continuo aumento dei prezzi del tabacco (cresciuti del 90% in 10 anni), l’esplosione del mercato parallelo e le crescenti minacce alla sicurezza dei vostri locali e alla vostra incolumità. Tutto ciò sta portando a chiusure di massa e a uno spostamento del consumo di tabacco che va a vantaggio delle organizzazioni criminali.
Quando ormai quasi una sigaretta su due consumata in Francia non passa attraverso la rete legale di vendita al dettaglio, è fondamentale cambiare il nostro approccio.
Ecco perché, se sarò eletto Presidente, metterò in pratica quattro impegni chiari.
1. Fermare l’aumento delle tasse
Il continuo aumento dei prezzi del tabacco non può, di per sé, costituire una politica pubblica.
Quando alimenta gli acquisti transfrontalieri e il contrabbando, finisce per penalizzare, in primo luogo, proprio i professionisti che rispettano le regole. Sono favorevole al congelamento delle imposte sul tabacco e alla fine del legame tra i prezzi e l’inflazione, e avvierò negoziati a livello europeo per contrastare la concorrenza sleale che ti mette in una posizione di svantaggio. Sono anche favorevole all’abolizione della Cotisation Foncière des Entreprises (CFE).
2. Colpire molto più duramente i trafficanti
Seguendo l’esempio dei deputati del National Rally, che hanno presentato un disegno di legge per rafforzare la lotta contro la vendita illegale di tabacco, intendo garantire che vengano applicate le chiusure amministrative dei negozi che vendono tabacco di contrabbando, aumentare in modo sostanziale le sanzioni per i trafficanti e la vendita illegale per strada, e inasprire le pene quando il furto, il ricettaggio o il contrabbando riguardano prodotti del tabacco.
3. Dare più risorse agli agenti sul campo
L’azione contro queste reti deve essere immediata e concreta. Verranno date istruzioni molto precise alle autorità statali per sradicare il traffico illegale. Sono anche favorevole a rafforzare i poteri degli agenti di polizia municipale affinché, in ogni città, possano registrare meglio i reati, partecipare ai sequestri di prodotti illeciti e trasmettere in modo più efficace le informazioni utili alle autorità doganali, di polizia o giudiziarie competenti.
4. Costruire il futuro della professione insieme ai tabaccai
Per lo svapo, così come per i nuovi prodotti, servono regole stabili, chiare e concrete. Non devono essere elaborate senza tenere conto della realtà sul campo. I tabaccai devono essere pienamente coinvolti nelle decisioni che riguardano le loro attività, i loro investimenti e il loro futuro.
La vostra mobilitazione, che sostengo con tutto il cuore insieme ai nostri rappresentanti eletti, è del tutto legittima. Essa definisce i principi d’azione che, se sarò eletto capo dello Stato, garantiranno una protezione duratura alla tua attività, che considero fondamentale per la vita sociale ed economica delle nostre città e dei nostri paesi: tutelare chi lavora in regola, intervenire concretamente contro chi organizza la tratta di esseri umani, restituire certezza alla tua professione e darle tutta la considerazione e la sicurezza che merita.
In queste circostanze, più che mai, ti assicuro la mia totale determinazione e il mio più sincero impegno a stare al tuo fianco.
Marine Le Pen