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ESCLUSIVO: Tassa sul turismo in Svezia: il tabacco da fiuto e le bustine saranno tassabili nei paesi in cui sono vietati

I paesi che hanno vietato il tabacco da fiuto e le bustine di nicotina potranno tassarli quando vengono introdotti nel paese dai consumatori grazie a una nuova proposta che verrà discussa oggi dal Consiglio Europeo.

Gli Stati membri sarebbero autorizzati ad applicare l’accisa sui prodotti del tabacco e della nicotina introdotti nel loro territorio da privati per uso personale, anche quando questi stessi prodotti sono vietati nel paese.

La proposta è emersa da un testo di compromesso cipriota datato 19 maggio e visionato da Clearing the Air.

Secondo la proposta, gli Stati membri potrebbero vietare la vendita legale di un prodotto a livello nazionale, negare ai consumatori qualsiasi via legale per acquistarlo a casa, e poi richiedere comunque l’imposta quando questi consumatori lo ottengono legalmente in un altro Stato membro e lo riportano per uso personale.

In pratica, i turisti svedesi che visitano il Belgio, dove il tabacco da fiuto e le bustine di nicotina sono vietate, potrebbero essere tassati dai funzionari doganali belgi all’aeroporto se venissero trovati in possesso di tabacco da fiuto per uso personale, nonostante abbiano già pagato le tasse in Svezia.

Il testo proposto dice che i tabacchi lavorati e i prodotti correlati acquistati da un privato per uso personale e trasportati da uno Stato membro a un altro possono, “qualora l’immissione sul mercato di tali prodotti sia vietata nello Stato membro di consumo”, essere addebitati anche in tale Stato membro in base alla legislazione nazionale.

A Clearing the Air risulta che la proposta provenga dalla Finlandia, da tempo preoccupata per il movimento del tabacco da fiuto dalla Svezia. I consumatori viaggiano, acquistano il prodotto e lo portano a casa.

Il quadro normativo vigente in materia di accise distingue già tra i movimenti commerciali e i prodotti acquistati da privati per uso personale. L’articolo 32 della Direttiva 2020/262 riguarda i prodotti acquistati da privati e trasportati da questi ultimi da uno Stato membro all’altro. Il nuovo testo di compromesso propone anche livelli e categorie guida aggiornati, tra cui sigarette, tabacco riscaldato, liquidi per sigarette elettroniche, sacchetti di nicotina e altri prodotti con nicotina.

La proposta si scontra con i principi del mercato interno dell’UE. Permetterebbe a uno Stato membro di andare oltre il proprio divieto e imporre una sanzione fiscale sugli acquisti personali effettuati legalmente altrove.

La disposizione proposta recita:

In deroga al paragrafo 1, i tabacchi lavorati e i prodotti correlati acquistati da un privato per uso personale e trasportati dal territorio di uno Stato membro al territorio di un altro Stato membro da tale privato possono, qualora l’immissione sul mercato di tali prodotti sia vietata nello Stato membro di consumo, essere addebitati anche nello Stato membro di consumo conformemente alla legislazione nazionale. “

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