Il ministro della salute belga ha esortato l’Unione Europea a inasprire le regole sui vapes, avvertendo che l’uso sta diventando un'”epidemia” e chiedendo un giro di vite in tutto il blocco.
Parlando durante una visita di Michael McGrath a Sciensano, l’istituto belga per la salute pubblica di Bruxelles, Frank Vandenbroucke ha affermato che il vaping sta aumentando rapidamente tra i giovani e ha accusato l’industria di prendere di mira i minori.
Ha avvertito che i vapes contengono “migliaia di ingredienti”, tra cui metalli e composti chimici che si formano quando vengono riscaldati, e che possono comportare rischi per la salute.
Appello per un giro di vite in tutta l’UE
Vandenbroucke chiede all’UE di introdurre limiti più severi sulle sostanze consentite nei prodotti da svapo, oltre a vietare i dispositivi usa e getta in tutto il blocco.
In Belgio è già in vigore un divieto sui vapes usa e getta e il ministro ha affermato che misure simili dovrebbero essere adottate in tutta l’UE.
Ha inoltre sollecitato restrizioni più severe sugli aromi, indicando le regole dei Paesi Bassi in cui è consentito solo l’aroma di tabacco.
Sfide di applicazione in casa
La spinta per un’azione più severa da parte dell’UE arriva mentre il Belgio continua a lottare per far rispettare le proprie restrizioni nazionali.
Nei 12 mesi successivi all’introduzione del divieto dei vapes usa e getta, avvenuta il 1° gennaio 2025, le autorità hanno sequestrato più di 140.000 dispositivi illegali. Gli ispettori hanno effettuato circa 2.400 controlli tra negozi e venditori online, trovando prodotti illegali in centinaia di casi.
Sono state presentate quasi 600 denunce ufficiali e 18 negozi sono stati temporaneamente chiusi, evidenziando la portata della sfida.
I dati sull’applicazione delle norme mostrano anche ampie differenze regionali. A Bruxelles, quasi il 60% delle ispezioni ha riscontrato la presenza di vapes monouso illegali, mentre nelle Fiandre circa un negozio su cinque tra quelli controllati ha violato le regole.
I dati sottolineano quanto possa essere difficile controllare l’offerta una volta introdotte le restrizioni, soprattutto nelle aree urbane densamente popolate.
Cambiamento di politica in senso lato
Il divieto di svapo usa e getta in Belgio fa parte di un più ampio inasprimento delle politiche.
Il governo prevede di vietare il fumo e il vaping nelle terrazze di bar e ristoranti a partire dal 2027 e sta preparando una legislazione che limiterà gli aromi del vape al solo tabacco.
Vandenbroucke ha precedentemente descritto il settore del vape come un'”industria criminale” e ha sostenuto che gli aromi sono progettati per “attirare i bambini e nascondere i danni” di questi prodotti.
I funzionari belgi hanno spesso indicato i Paesi Bassi come modello, anche se i dati affidabili sull’impatto delle restrizioni sul sapore rimangono limitati.
Preoccupazione per gli effetti indesiderati
Il giro di vite ha sollevato anche preoccupazioni sulle conseguenze indesiderate.
Un’indagine condotta dall’emittente belga VRT all’inizio di quest’anno ha rilevato che il divieto di svapo usa e getta ha spinto parti del mercato verso la clandestinità, con prodotti non regolamentati che hanno maggiori probabilità di contenere sostanze come liquidi di THC o cannabinoidi sintetici.
Nonostante il divieto, i vapes usa e getta sarebbero ancora ampiamente disponibili in alcune scuole secondarie, sollevando dubbi sulla capacità di applicazione e sulla sicurezza dei prodotti.
I gruppi del commercio al dettaglio hanno anche avvertito che ulteriori restrizioni, in particolare sui sapori, potrebbero spingere un maggior numero di consumatori verso i venditori illegali piuttosto che verso i prodotti regolamentati.
L’UE segnala ulteriori azioni
McGrath ha dichiarato che la portata del problema è “significativa” e ha chiesto una maggiore cooperazione tra i paesi dell’UE.
Dopo aver osservato i test di laboratorio di Sciensano, ha affermato che l’UE dovrebbe fare un uso migliore della ricerca esistente e migliorare il coordinamento tra le autorità nazionali.
La Commissione Europea dovrebbe proporre un aggiornamento delle regole di sorveglianza del mercato nel corso dell’anno, che potrebbe influenzare la regolamentazione dei prodotti da svapo in tutto il blocco.
