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Le restrizioni sulle sigarette elettroniche rischiano di rallentare il calo del fumo dopo che in Nuova Zelanda il ritmo si è quintuplicato

I governi sono stati esortati a riconsiderare i divieti sugli aromi, le tasse elevate e altre restrizioni sullo svapo, dopo che una ricerca ha rilevato che il calo del fumo in Nuova Zelanda si è quintuplicato con la diffusione dello svapo.

Smoke Free Sweden ha affermato che questi risultati rafforzano la necessità di garantire l’accessibilità dei prodotti a base di nicotina senza fumo agli adulti fumatori, pur mantenendo i controlli volti a prevenire il consumo da parte dei giovani.

L’intervento fa seguito a un’analisi pubblicata su *The Lancet Regional Health – Western Pacific*, secondo la quale il tasso annuale di calo del fumo quotidiano tra gli adulti in Nuova Zelanda è passato dal 3,5% prima del 2018 al 17,9% tra il 2018 e il 2023.

Questo cambiamento ha coinciso con la rapida diffusione dello svapo, una regolamentazione più chiara dei prodotti per lo svapo e il sostegno del governo allo svapo come strumento per aiutare gli adulti a smettere di fumare sigarette.

“Questo è un risultato in materia di salute pubblica che i governi di tutto il mondo dovrebbero studiare attentamente”, ha detto il dottor Delon Human, leader di Smoke Free Sweden.

“Il calo del fumo in Nuova Zelanda si è quintuplicato da quando lo svapo è diventato un metodo diffuso per smettere di fumare. È un cambiamento straordinario che potrebbe aiutare a prevenire migliaia di casi di cancro, malattie cardiache e malattie polmonari.”

Il tasso di fumatori tra i Maori si è dimezzato

Lo studio ha rilevato un cambiamento ancora più marcato tra gli adulti maori, che storicamente hanno sempre registrato tassi di fumo più elevati rispetto al resto della popolazione.

Il loro tasso di calo annuale è passato dal 2,2% al 13,3%, mentre la prevalenza del fumo tra i Māori si è dimezzata nel periodo preso in esame.

I ricercatori hanno anche riferito che il fumo tra i giovani è rimasto a livelli storicamente bassi e hanno sottolineato che l’uso di sigarette elettroniche tra i giovani è diminuito in seguito all’adozione di misure più severe rivolte proprio a loro.

Smoke Free Sweden ha affermato che la combinazione tra l’accesso riservato agli adulti e le misure di tutela dei giovani rappresenta un possibile modello per altri paesi che vogliono ridurre il fumo senza trattare tutti i prodotti a base di nicotina allo stesso modo.

Il gruppo ha fatto un paragone con la Svezia, dove l’ampia disponibilità di snus, bustine di nicotina e prodotti per lo svapo ha portato a un calo del fumo fino a sotto il cinque per cento.

«La Svezia e la Nuova Zelanda hanno dimostrato che si possono fare rapidi progressi quando i fumatori hanno alternative accettabili alle sigarette», ha detto Human.

Avviso su tasse e divieti relativi agli aromi

Queste osservazioni arrivano proprio mentre i governi di diversi paesi stanno valutando controlli più severi sullo svapo, tra cui restrizioni sugli aromi, tasse più alte e limiti alle modalità di vendita o esposizione dei prodotti.

Smoke Free Sweden ha sostenuto che le misure che rendono le alternative meno accessibili o meno convenienti potrebbero scoraggiare i fumatori dal passare a prodotti alternativi o rendere più difficile per gli ex fumatori rimanere senza fumare.

“I paesi che vietano gli aromi, limitano i prodotti più sicuri o li tassano come le sigarette rischiano di rallentare proprio quella transizione che potrebbe salvare milioni di vite”, ha detto Human.

L’analisi pubblicata su *The Lancet* ha rilevato che il calo più rapido del fumo ha coinciso con la diffusione dello svapo, insieme a misure più ampie di controllo del tabacco e alle variazioni dei prezzi delle sigarette.

Questi risultati hanno rafforzato le richieste di politiche che garantiscano l’accesso a prodotti alternativi per gli adulti fumatori, pur mantenendo le misure di tutela volte a limitare il consumo da parte dei giovani.

Smoke Free Sweden ha affermato che questi risultati dovrebbero spingere i responsabili politici a valutare se le restrizioni volte a ridurre lo svapo tra i giovani possano anche rendere più difficile per gli adulti smettere di fumare sigarette.

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